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Campagna "Diritto al cibo"

 

La campagna Altromercato "Diritto al cibo" ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle cause che generano povertà e sfruttamento nei paesi del Sud del Mondo e sul ruolo che il commercio equo e solidale può avere nel superare tali cause.

La campagna "Diritto al cibo" vuole essere una campagna di educazione allo sviluppo, che racconta i meccanismi del commercio tradizionale, la condizione della donna, l'alternativa del commercio equo e solidale.

La campagna "Diritto al cibo" è un invito a ripensare ai nostri stili di vita e a partecipare, attraverso gesti tangibili, all'obiettivo di un mondo dove la produzione di cibo sia più giusta.

Le organizzazioni del commercio equo si impegnano anche in Italia, affinché il diritto al cibo non sia solo sulla carta, facendo pressione per ottenere regole commerciali eque e commercializzando  i prodotti di queste popolazioni nelle “botteghe del mondo”.

Ciascuno di noi può contribuire:









 

 

 

 

 

 


Rispettare la biodiversità, aiutare lo sviluppo delle piccole economie locali del Nord e del Sud del mondo, scegliere un modello di alimentazione e di consumo responsabile. Puoi orientare il mercato, insieme possiamo ridurre il numero di persone a cui è negato il diritto al cibo.
L’acquisto in un prodotto equo e solidale, il sostegno ad un progetto, rafforzano  il  lavoro delle organizzazioni del commercio equo in appoggio alla rivendicazione dei più deboli e dall'altro e al Sud diventano cibo, acqua, lavoro,  formazione, speranza.
Il decalogo: cibo equosolidale, cibo di qualità, cibo biologico, cibo locale, biodiversità, consumare poca carne, evitare gli sprechi, finanza solidale, risparmio energetico, fai fiorire il tuo balcone.
 

 

TESTIMONIANZA
 

Paraguay, un paese del Sud America, con scarso sviluppo economico, dovuto alla corruzione, carenza di riforme e scarse infrastrutture. Contadini, del territorio di Arroyo y Estero,  che lavorano in piantagioni di canna da zucchero controllate da latifondisti, decidono nel 1990 di cambiare i meccanismi dello sfruttamento, mettendosi in proprio e associandosi.
Si uniscono in cooperativa – Manduvirà – che coinvolge pian piano 970 produttori di base. 
Cambiano i meccanismi del lavoro, non più sfruttamento ma coinvolgimento nel  cambiamento dell’organizzazione e miglioramento delle condizioni sociali ed economiche dei produttori.
Nel 2005, per la prima volta, affittano uno zuccherificio e producono direttamente zucchero biologico.

E’ un cambio di rotta, novità assoluta in Paraguay, dove questa attività è controllata da poche famiglie. Cambiamento reso possibile anche grazie al sostegno delle organizzazioni del commercio equo e solidale, ed ha rappresentato un importante passo in avanti nel processo di uscita dalla povertà avviato dalla cooperativa.

Per aumentare il proprio potere di negoziazione con i grandi zuccherifici, Manduvirà sta  coinvolgendo il maggior numero possibile di contadini della zona, offrendo loro servizi efficienti ed assistenza tecnica per la conversione biologica della produzione della canna da zucchero.
Per raggiungere questo obiettivo ha un  programma di miglioramento continuo delle attrezzature fra cui quelle  per il carico del prodotto, sostituendo le vecchie gru in legno, inefficienti ed insicure.

Le organizzazioni del commercio equo e solidale sostengono queste popolazioni e Manduvirà nel loro processo di sviluppo che garantisce lavoro, cibo, condizioni sociali dignitose e uscita da meccanismi di sfruttamento.

 

 
Il SANDALO bottega del commercio equo e solidale
Corso Italia, 58 angono Vicolo Santa Marta, Saronno (VA) e-mail: bottega@ilsandalo.eu
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